Da Brooklyn a Hollywood, Biografia di Gene Tierney.
Gene Tierney, l’incarnazione dell’eleganza hollywoodiana, nacque il 19 novembre 1920 a Brooklyn, New York, in una famiglia della buona società americana. Fin dal momento in cui ha mosso i primi passi, ha attirato l’attenzione con i suoi singolari occhi verdi e un fascino che l’ha resa una bambina notata nei saloni in cui i genitori la portavano. Di origine irlandese, Gene ricevette un’educazione raffinata, caratterizzata da corsi presso rinomate scuole pubbliche. I suoi genitori, Howard Sherwood Tierney, un agente di cambio, e Belle Lavinia Taylor, un’insegnante, le offrirono un ambiente confortevole che alimentò il suo gusto per le arti e la cultura europea.
Infanzia e inizi
1920
Gene Tierney è nata nel 1920 a Brooklyn, New York. Ebbe un’educazione riservata e raffinata. Gene Tierney non era destinata a diventare un’attrice: i suoi genitori immaginavano per lei un futuro protetto, lontano dai riflettori. Ma il suo incontro con il teatro fu decisivo. Al ritorno dagli studi in Europa, decise di dedicarsi alle arti drammatiche. Suo padre, inizialmente riluttante, alla fine acconsentì e Gene si iscrisse ai corsi di teatro.
1938
Soggiorna a Losanna, perfeziona il suo francese e si apre all’Europa, facendo il suo debutto teatrale a Broadway (1938).
Nel 1938 salì sul palcoscenico di Broadway. Fece il suo debutto nella commedia What a Life! e continuò a recitare in The Male Animal e Mrs. O’Brien Entertains. La sua bellezza, già leggendaria, ma soprattutto il suo magnetismo, attirarono immediatamente l’attenzione della critica e del pubblico di New York. I giornali dell’epoca scrissero che “era nata una nuova stella, che combinava eleganza aristocratica e intensità drammatica”. La sua carriera sembrava già tracciata.
“Aveva una bellezza scultorea, ma un calore negli occhi che la rendeva indimenticabile sul palco”. – Recensione di Broadway, 1939.
L'ascesa di Hollywood
1940
Debutto cinematografico: Il ritorno di Frank James (1940).
Grazie alle recensioni entusiastiche, Gene attirò l’attenzione della 20th Century Fox. Darryl F. Zanuck, capo dello studio, vide in lei una futura star. Firmò un contratto e mosse i primi passi davanti alla macchina da presa in Il ritorno di Frank James (1940) di Fritz Lang, accanto a Henry Fonda. Sebbene il suo ruolo fosse secondario, la sua presenza magnetica fu notata.
Su consiglio degli studios, Gene adottò il tabacco per dare più profondità e gravità alla sua voce, considerata troppo morbida. Questo gesto, all’epoca innocuo, divenne un’abitudine che non riuscì mai a interrompere.
1941 & 1944
Il Gesto di Shanghai (1941).
Fare la storia: Laura (1944).
Nel 1941 si fece conoscere in Il gesto di Shanghai, dove il suo fascino esotico affascinò il pubblico. Ma fu Laura (1944) a elevarla a mito: diretta da Otto Preminger, interpretò Laura Hunt, una donna idealizzata da tutti, il cui ritratto dipinto ossessionava i personaggi e lo spettatore. Il film divenne uno dei punti più alti del cinema noir e Gene Tierney ne divenne un’icona inseparabile.
1945
Nomination all’Oscar per Lasciala in paradiso (1945).
Nel 1945, l’attrice fece il suo ingresso nel mondo del cinema con Lasciamola in Paradiso. La sua interpretazione di Ellen, una donna malata di gelosia, gelida e magnetica, le valse una nomination all’Oscar come miglior attrice. La critica ha lodato la sua interpretazione come bella e terrificante allo stesso tempo e molti ritengono che Gene Tierney abbia dato una delle più grandi incarnazioni della femme fatale nel cinema classico.
“In Laura, Gene Tierney è più di un’attrice: è un’apparizione. – Otto Preminger.
Vita personale e drammi
Suo padre, Howard Sherwood Tierney, ebbe un ruolo attivo nella sua carriera iniziale, diventando il suo primo agente. Creò una società per gestire le sue entrate, ma in seguito Gene scoprì che aveva sottratto gran parte dei suoi guadagni, lasciandola tradita e finanziariamente indebolita.
1941
Matrimonio con Oleg Cassini nel 1941.
Contemporaneamente alla sua ascesa alla fama, la vita privata di Gene prese una piega degna di un romanzo. Nel 1941 sposò il couturier di origine russa Oleg Cassini, che divenne sia suo marito che il suo stilista abituale. Insieme formarono una delle coppie più in vista di Hollywood, un mix di glamour e modernità. Ebbero due figlie: Daria nel 1943 e Christina nel 1948.
1943
Daria è nata nel 1943 con gravi disabilità. Ma il destino la colpì crudelmente. Durante un evento di beneficenza all’Hollywood Canteen, Gene incontrò un ammiratore che, nonostante fosse guarito dalla rosolia, insistette per baciarlo. Incinta di pochi mesi, Gene contrasse la malattia. Sua figlia Daria nacque prematura e gravemente disabile. Questa tragedia spezzò il cuore dell’attrice e segnò tutta la sua vita. Nella sua autobiografia, scrisse con amarezza: “Ho pagato il prezzo della mia fama dando alla luce una bambina condannata a soffrire”. La sua particolare storia ispirò anche un romanzo di Agatha Christie, The Mirror Crack’d from Side to Side (1962).
1952
Divorziata nel 1952, si sposò una seconda volta nel 1960 con Howard Lee.
Nonostante questa tragedia, Gene continuò la sua carriera. Ebbe una storia d’amore appassionata ma di breve durata con John F. Kennedy, che alla fine preferì la sua carriera politica alla loro unione. In seguito, ebbe una relazione di alto profilo con il principe Aly Khan. Dopo il divorzio da Oleg Cassini nel 1952, trovò finalmente una stabilità duratura con il magnate del petrolio texano Howard Lee, che sposò nel 1960.
“Portava le sue ferite con una dignità che incuteva rispetto.
– Oleg Cassini.
Declino e ritiro
Suo padre, Howard Sherwood Tierney, ebbe un ruolo attivo nella sua carriera iniziale, diventando il suo primo agente. Creò una società per gestire le sue entrate, ma in seguito Gene scoprì che aveva sottratto gran parte dei suoi guadagni, lasciandola tradita e finanziariamente indebolita.
1950
Depressione e schizofrenia negli anni ’50.
Gli anni ’50 gettarono un’ombra sulla sua carriera. Indebolita dalle prove personali e dalla sofferenza interiore, Gene sprofondò nella depressione. Le fu diagnosticata la schizofrenia e fu ricoverata più volte in ospedale.
1957
Ha tentato il suicidio nel 1957.
Si è stabilizzato grazie alla clinica Menninger.
All’epoca il trattamento psichiatrico era brutale, con scosse elettriche e soggiorni prolungati nelle cliniche. Nel 1957 tentò il suicidio, un episodio che rivelò quanto fosse vicina al baratro.
Fu alla clinica Menninger, sotto la supervisione del dottor Karl Menninger, che riuscì gradualmente a stabilizzare la sua condizione.
1962
Ultimo ruolo di rilievo: Tempête à Washington (1962).
L’amore e il sostegno del suo secondo marito, Howard Lee, le offrirono rifugio e sicurezza emotiva. Da quel momento in poi si ritirò gradualmente dal grande schermo, preferendo la pace di una vita privata al trambusto di Hollywood. Il suo ultimo ruolo importante fu in Tempête à Washington (1962).
1991
Gene Tierney muore a Houston.
“Era una delle donne più belle del mondo, ma anche una delle più coraggiose”.
– Howard Lee.
Sigarette, fine vita e eredità
Fin dal suo debutto a Hollywood, i produttori trovarono Gene Tierney straordinariamente bella ma con una voce considerata troppo morbida, quasi inconsistente, per i ruoli di eroina tragica o di femme fatale che le erano destinati. In un’epoca in cui si correggevano senza scrupoli fisici e atteggiamenti, un consiglio ricorrente era quello di fumare per abbassare e rendere leggermente roca la voce. Gene, ansiosa di compiacere gli studios e di lasciare il segno, iniziò a fumare: un gesto comune per le attrici del suo tempo, ma che per lei sarebbe diventato una tenace dipendenza.
Le sigarette divennero presto parte integrante della sua immagine: la si vedeva sul set, tra una ripresa e l’altra, posare elegantemente con una sottile sigaretta stretta tra le dita. Questo gesto accresceva il mistero e il magnetismo dei suoi personaggi, rafforzando la silhouette algida e sofisticata che l’aveva resa un’icona del cinema noir.
Gene non è mai riuscito a liberarsi dalle sigarette. Quello che era iniziato come un trucco professionale per arricchire la sua voce divenne una dipendenza fatale. Negli anni ’80 gli fu diagnosticato un cancro ai polmoni. Il 6 novembre 1991, Gene Tierney morì a Houston all’età di 70 anni. La sua morte, dovuta a complicazioni dovute al cancro, segnò la fine di una vita di gloria e dolore, in cui il glamour di Hollywood lasciò, come spesso accade, un’impronta mortale.
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